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Notizia del 23/04/2007 - 18:35
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TICINO
E' allarme siccità, Cleto Ferrari: "La situazione agricola è molto preoccupante"

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BELLINZONA - Incendi, valori di ozono oltre i limiti. In Ticino l'ondata di caldo e il lungo periodo senza precipitazioni sta provocando seri problemi. Se in Lombardia i tecnici stanno già pensando di chiedere lo stato di crisi, in Ticino è la situazione contadina a preoccupare. Gli allevatori hanno difficoltà nell'approvigionamento di foraggio e i prezzi molto bassi del latte stanno mettendo a dura prova, in questo periodo di bassi introiti, la sopravvivenza finanziaria delle aziende. Cleto Ferrari, presidente dell'Unione Contadina Ticinesi dichiara di essere molto preoccupato e fa il punto della situazione

Ferrari, quale la situazione per l'agricoltura ticinese?
"In questo mese d'aprile eccezionale, nel settore viticolo abbiamo un anticipo di maturazione di quasi un mese. Ciò non è negativo e se le condizioni non cambieranno si prevede una vendemmia notevole e anticipata. Quello che preoccupa è il settore del foraggio che passa un momento molto "tribolato". Vediamo che nelle zone con poco humus il foraggio sta già seccando e le mucche sul piano di Magadino sono lasciate al pascolo.
Le prospettive non sono rosee. Le riserve di foraggio sono agli sgoccioli. Dal 2003 in avanti si sono vissute annate difficili e le scorte scarseggiano e non si sono potute ristabilire. Le perdite di foraggio nelle zone di montagna l'anno scorso sono state del 25-30%".

La capacità di irrigazione?
"Gli alti costi dell'energia scoraggiano le irrigazioni massicce. I contadini di pianura usano l'acqua dei loro pozzi, ma sono molto parsimoniosi. Si spera che l'acqua arrivi dal cielo..."

C'è da preoccuparsi? Si può parlare di emergenza?
"Non vogliamo fare quelli che lanciano facili allarmismi, ma la situazione è sicuramente grave. Con queste giornate caldissime sta bruciando la cotica erbosa. Il problema che si pone è finanziario. Le aziende hanno pochissimi introiti in questi periodi: nelle valli i prezzi del latte sono bassissimi, le scorte di foraggio scarseggiano. I pascoli sono sfruttati al massimo, ma non si sa se resta foraggio a sufficienza".

Ma da dove può arrivare questo foraggio?
"E' vero che a livello commerciale il foraggio si trova, ma anche in Svizzera interna vi sono dei problemi analoghi... Il problema finanziario degli allevatori si acuisce anche perché nelle valli un chilo di latte costa dai 53 ai 55 centesimi.

Le altre colture?
Per ora sono agli inizi, è il foraggio la prima emergenza. Bisogna calcolare che da cinque anni si registrano in media la metà delle precipitazioni. E quando manca l'acqua...

Quali i provvedimenti?
Questa settimana nella nostra riunione dell'Unione dei Contadini Ticinesi (UCT), si parlerà del problema. In Valle sono estremamente preoccupati: le riserve scarseggiano, sia di foraggio, sia finanziarie.

 
p.d'a.
Il Ticino ha sete

Le temperature record e le precipitazioni scarse stanno mettendo a dura prova gli allevatori ticinesi. Così Cleto Ferrari: "Le prospettive non sono rosee. Le riserve di foraggio sono agli sgoccioli. Dal 2003 in avanti si sono vissute annate difficili e le scorte scarseggiano e non si sono potute ristabilire. Le perdite di foraggio nelle zone di montagna l'anno scorso sono state del 25-30%".




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